Marika Bertoni Photography
» Hesperiidae 11 »



Un vetro e un vestito bianco sono perfette metafore di una prigione altrettanto bianca – una farfalla muore dietro ad un vetro, ma diventa ornamento d’arredo (c’è sempre una curiosa anima sadica che ama appendere morti alle pareti!). Una donna si nasconde e al contempo fugge dal proprio abito in pieno delirio esistenziale (la parola emancipazione ha creato un cortocircuito). In questo delirio di identità (donna/farfalla) e di confini (il vetro confina la farfalla, l’abito confina/copre il corpo di una donna) Hesperiidae 11 diventa anima borderline che scappa e rimane, che si spoglia e si riveste, che fugge dalla prigione che ama. Nasce come lettera ad una donna (quella donna che cerca e non trova, che trova e abbandona) il cui ciclo vitale assomiglia a quello di una farfalla (nasce,si accoppia, si riproduce e muore). 11 è metafora di questa relazione, numero palindromo, numero riproduttivo, numero che non potrà mai nascere dalla somma di due numeri pari o dispari, dunque numero meticcio.M.

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